Mavka e la foresta incantata, il nuovo capolavoro 100% ucraino

Mavka e la foresta incantata, il nuovo capolavoro 100% ucraino

Finalmente, il film “Mavka e la foresta incantata” è da poco uscito nelle sale italiane. C’è una grande curiosità per questo film d’animazione prodotto in Ucraina, realizzato dagli studi Animagrad e FILM.UA. I lavori sono iniziati nel 2015 e il film è uscito a poco più di un anno dall’inizio dell’invasione russa su larga scala. Sarebbe originariamente dovuto uscire verso la fine del 2022, ma a causa dell’invasione la sua uscita è stata rimandata.

La pellicola, diretta da Oleh Malamuzh e Oleksandra Ruban, si ispira a “Il Canto della Foresta” (“Лісова пісня”, 1911) un’opera poetica in tre atti della scrittrice Lesya Ukrayinka (1871-1913), una figura centrale nella storia della letteratura ucraina.  

“Mavka e la foresta incantata” è un incontro tra animazione digitale, folklore, letteratura e tematiche di grande attualità, come la difesa dell’ambiente e della propria comunità, il dramma del conflitto, la necessità di ripensare la nostra concezione leadership e molto altro ancora. 

Mavka, il film: la trama

Il film “Mavka e la Foresta Incantata” si distacca in quanto a trama dalla pièce teatrale di Lesya Ukrayinka, aggiungendo e modificando alcuni personaggi. La narrazione si rivolge principalmente a un pubblico di bambini. 

Il film si apre con Mavka che risveglia la foresta dal torpore invernale, dando inizio alla primavera. Incontra il musicista Lukas, che si è recato nella foresta alla ricerca di una particolare foglia. Il giovane non sa esattamente a cosa serva questa foglia, ha intrapreso questa ricerca su ricompensa da parte della ricca ereditiera Kylina, figlia del proprietario di una vecchia segheria. Lukas ha urgente bisogno di denaro per comprare una medicina per salvare la vita della zio e accetta il compito, andando nella foresta. È l’unico umano che ha il coraggio di farlo. Mavka non ha mai visto un umano e resta ammaliata dalla sua musica. Lukas deve però andarsene. Gli umani non possono stare nella foresta, è proibito. Umani e creature della foresta sono acerrimi nemici, e la guerra tra di loro è stata tragica e distruttiva. Mavka deve quindi espellere il ragazzo dalla foresta. La custode è però incuriosita e attratta da quell’essere così differente dai racconti che aveva ascoltato sugli umani. Gli esseri umani vogliono veramente distruggere la foresta? Sono veramente avidi devastatori della natura come dicono gli anziani? Mavka e Lukas possono fidarsi l’una dell’altro? I due verranno messi a dura prova dalle circostanze, e occorrerà prendere scelte importanti per il bene di tutta la comunità.


Il villaggio di Lukas, un colorato omaggio alla cultura ucraina

Il mondo fantastico in cui è ambientata questa vicenda è molto particolare. Alla florida foresta si contrappone il mondo degli umani: carrozze, motori, trappole per gli animali, macchine che abbattono gli alberi, ma non solo. C’è anche un mondo degli umani colorato e ameno, che ritroviamo nel villaggio di Lukas. È un villaggio fantastico molto speciale, perché vi sono disseminati un po’ ovunque elementi della cultura ucraina e tante citazioni. Troviamo la tipica architettura delle case tradizionali ucraine, rurali con i loro tetti di paglia, ornate dalla pittura floreale “petrykivka”.

Anche l’interno delle case è una ricostruzione ricca di interessanti dettagli. Al posto delle tradizionali icone domestiche i disegnatori hanno inserito i ritratti di Taras Shevchenko, di Lesya Ukrayinka e di Ivan Franko. Sul tavolo vediamo le ceramiche di Kosiv, con i loro colori caratteristici: il verde, il marrone e il giallo. Al centro del villaggio si erge una statua che raffigura Kateryna, l’eroina dipinta da Taras Shevchenko, un’altra icona della cultura ucraina.  

Il giovane Lukas indossa la camicia ricamata della tradizione ucraina, detta vyshyvanka. Anche Mavka indosserà abiti umani tipicamente ucraini, tra cui la caratteristica collana rossa di corallo.


In tutto questo, la musica ha un ruolo da protagonista. Vediamo il flauto in legno di Lukas e molti altri strumenti musicali. Anche il canto corale, altra forma d’espressione tipicamente ucraina, avrà un ruolo fondamentale in questo film. In questo contesto spicca anche il cameo dei Dakhabraka. I musicisti amici di Lukas sono, infatti, la fedele riproduzione cartoon di una band ucraina in carne e ossa, nata a Kyiv nel 2004. Il gruppo offre un’interessante e brillante rivisitazione della musica popolare ucraina, imbattendosi nel soul, nel rap e in molti altri generi musicali contemporanei. La loro musica è un felice incontro tra folklore ucraino e contemporaneità, nel pieno spirito di Mavka.


Mavka, la nuova vita di una figura antica del folklore ucraino

In questo film di animazione, Mavka è uno spirito della foresta gentile e ingenuo, che custodisce la foresta. Ha lunghi capelli verdi e grandi occhi dello stesso colore. La figura della “mavka” è però molto antica e rientra nell’ampio e variegato della mitologia slava. Più nello specifico, nella mitologia ucraina la mavka è una creatura dei boschi, generalmente una bellissima ragazza che si mostra nuda, o vestita di bianco, con una lunghissima chioma fluente. Secondo la tradizione queste creature erano gli spiriti di donne annegate, o di fanciulle morte senza battesimo. Nei racconti popolari il loro personaggio è spesso insidioso: seducono uomini per poi ingannarli, o per ucciderli. 

Le mavka compaiono di frequente nella letteratura ucraina, già a partire dalla prima grande opera scritta in ucraino, l’Eneide di Ivan Kotlyarevskyy. Nell’Ottocento la figura della mavka viene ripresa da scrittori come Ivan Franko e la già citata Lesya Ukrayinka. L’insidiosa e ingannevole mavka del folklore viene romanticizzata, trasformandosi in una figura positiva, un’eroina tragica, una portatrice di nuovi valori. Il film di animazione si basa su questo immaginario e ne attualizza ulteriormente la figura.


Una narrazione ucraina diventa patrimonio condiviso

Dal punto di vista strettamente cinematografico, Mavka non aggiunge molto rispetto alle grandi produzioni Pixar, Disney od altri film europei di questo genere. Tuttavia, il film incanta visivamente per i suoi colori e per la rappresentazione dei personaggi. 

Di particolare rilievo è anche la scelta di rappresentare i ricordi degli anziani con uno stile visivo differente, che richiama l’estetica vintage delle stampe ucraine degli anni Sessanta. “Mavka e la foresta incantata” è un film molto godibile, adatto a tutta la famiglia, che non mancherà di strappare qualche lacrima a chi crede fermamente nella forza della gentilezza e nella magia degli esseri umani. Non da ultimo, con questo film per la prima volta una storia ucraina viene riconosciuta a pieno titolo come tale e diventa patrimonio largamente condiviso anche in Italia, entrando nell’universo fantastico di tanti bambini, e incuriosendo anche i più grandi. È un colorato e suggestivo punto di inizio, che aprirà la strada a molto altro ancora.


Slava Ukrayini!

Con la collaborazione degli amici di Kalyna.it

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